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30 anni senza Audrey Hepburn

da | Gen 20, 2023 | News, Serie TV e Cinema

30 anni senza Audrey Hepburn: ci lasciava il 20 gennaio del 1993 una delle attrici più iconiche di sempre.

Sono trascorsi 30 anni dall’addio a Audrey Hepburn, l’attrice resa famosa da pellicole come Colazione da Tiffany e Vacanze romane, icona di fascino assoluto, musa di registi e couturier come Huberth de Givenchy.

Ma il suo mito resta intatto, nel ricordo di una diva dal carisma ineguagliabile, ma anche di una donna impegnata, come ambasciatrice Unicef, contro la fame nel mondo.

30 anni senza Audrey Hepburn

30 anni senza Audrey Hepburn, biografia di un’icona

30 anni senza Audrey Hepburn, i primi anni

30 anni senza Audrey Hepburn

Nasce nel 1929 ad Ixelles (Belgio) con il nome di Audrey Kathleen Ruston, figlia di una baronessa olandese e di un banchiere inglese; negli anni successivi suo padre cambiò il cognome in Hepburn-Ruston, che Audrey alla fine abbrevierà semplicemente in Hepburn. Grazie a suo padre era cittadina inglese e gran parte della sua educazione avvenne in Gran Bretagna. La giovane Audrey aveva una grandissima passione, il balletto, che studiava intensamente.

Durante gli anni della guerra la Hepburn prese il cognome materno e si faceva chiamare Edda van Heemstra, in modo da sembrare meno inglese, caratteristica potenzialmente pericolosa in quel periodo.

Durante gli anni della gioventù si trasferisce in diversi paesi europei per seguire il padre: vive in Belgio, Regno Unito e Paesi Bassi, dove trascorre gli anni più intensi della guerra. I suoi genitori hanno tenevano particolarmente alla sua istruzione, infatti la ragazza crebbe studiando molte lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, italiano e arabo. Era una donna incredibilmente colta.

Qualche anno dopo il termine del conflitto mondiale, torna al suo cognome Hepburn e inizia a lavorare come ballerina nei teatri londinesi. A causa della sua corporatura esile, le venivano negati molti ruoli, fu così che Audrey decise di tentare anche la via della recitazione: nel mondo del cinema gli anni passati a studiare il ballo le torneranno molto utili.

30 anni senza Audrey Hepburn, i primi ruoli dell’Audrey attrice: Vacanze Romane con Gregory Peck

Iniziò con alcuni ruoli in piccole produzioni europee. Il primo ruolo importante arriva con la versione teatrale del musical Gigi a Broadway nel 1951.

Due anni dopo, nel 1953, la sua fama è esplosa in tutti gli Stati Uniti grazie al ruolo nella celebre pellicola Vacanze romane, che l’ha vista protagonista al fianco di Gregory Peck. I produttori del film avrebbero voluto Elizabeth Taylor come protagonista, ma quando il regista William Wyler ha visto il provino di Hepburn, ha cambiato immediatamente idea. Il pubblico l’ha amata subito e non ci volle molto prima di diventare una delle attrici di spicco dello star system, arrivando persino a fare la copertina della rivista Time il 7 settembre 1953.

La giovane attrice britannica vinse sia l’Oscar che il Golden Globe come migliore attrice per la sua interpretazione. Così aggraziato era il comportamento di Audrey Hepburn e così colto il suo modo di parlare, che molte persone credevano davvero che la nuova attrice fosse in realtà una vera principessa, proprio come il personaggio che interpretava in Vacanze romane.

30 anni senza Audrey Hepburn, sul set di Sabrina e l’incontro con Givenchy

30 anni senza Audrey Hepburn

L’anno dopo fu chiamata a interpretare Sabrina a fianco di William Holden e Humphrey Bogart, e ricevette la nomination all’Oscar, che però le fu soffiato all’ultimo da Grace Kelly. Durante la lavorazione del film si innamorò, ricambiata, di William Holden, che per lei era disposto a lasciare la moglie. Ma quando Audrey scoprì che l’attore si era sottoposto a vasectomia, mise fine alla relazione, perché non intendeva rinunciare alla maternità.

Sempre durante le riprese di Sabrina, Hepburn strinse un’altra relazione chiave, quella con l’haute couturier francese Hubert de Givenchy. C’è un aneddoto divertente riguardo il loro primo incontro: Givenchy era stato informato dell’arrivo di “Miss Hepburn”, ma quando ha aperto la porta e non ha trovato la ben più famosa Katharine Hepburn, stava per rinunciare alla collaborazione, ma la verità è che rimase incredibilmente colpito dall’attrice  britannica, tanto da trasformarla nella sua musa e costruire una relazione che sarebbe durata per decenni.

30 anni senza Audrey Hepburn, il successo, Colazione da Tiffany

Verso la seconda metà degli anni ’50 Audrey era diventata una delle più grandi attrici di Hollywood e un’icona di stile: nel 1955 la giuria dei Golden Globe le assegna il prestigioso Henrietta Award alla migliore attrice del cinema mondiale. La sua figura snella, il buon gusto e la sua classe insuperabile erano ammirati e imitati. Diventa in breve una delle maggiori attrazioni del cinema hollywoodiano.

Cenerentola a Parigi, del 1957, fu uno dei suoi film preferiti, anche perché le diede l’occasione di tornare a ballare, e soprattutto lo fece al fianco del famoso Fred Astaire.

L’anno 1961 ha portato il film di Audrey Hepburn più famoso di tutti: Colazione da Tiffany. Il film è vagamente basato su una novella di Truman Capote con lo stesso nome, ma il film riesce ad aggiungere un gusto alla storia che mancava nell’originale.

La moda e lo stile di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany sono diventati a dir poco leggendari. Harper’s Bazaar una volta ha descritto la sequenza di apertura di Colazione da Tiffany come “uno dei momenti di moda più potenti nella storia del cinema”. E hanno ragione; chi potrebbe mai dimenticare Holly Golightly nel suo lungo abito nero, pettinatura ad alveare con piccola tiara e favolose perle? Insieme ai cappelli e agli occhiali da sole oversize, al trench e ai capelli con mèches, quell’abito e gli accessori sono diventati simboli immediatamente riconoscibili del film. Durante la promozione del film, Hepburn è diventata la seconda donna al mondo a indossare il diamante giallo Tiffany da 128,54 carati.

Parlando dell’abito nero indossato da Hepburn in Colazione da Tiffany, potrebbe essere il più famoso abito nero mai indossato. È stato disegnato dal caro amico di Hepburn, Givenchy, che si è a sua volta ispirato ai tubini neri resi famosi da Coco Chanel.

Questo è stato il punto di maggior successo della sua carriera, che l’ha incoronata una delle attrici più grandiose della storia del cinema.

30 anni senza Audrey Hepburn, la carriera dopo i 40 anni

Dopo il 1966 la Hepburn, prossima ai quarant’anni e forse non più idonea per i ruoli leggeri, modificò sensibilmente la propria immagine pubblica e si orientò verso produzioni cinematografiche di altro genere, che fossero maggiormente in linea anche con la sua età.

My Fair Lady è stato l’ultimo ruolo iconico di Audrey Hepburn, e ha confermato il suo posto come una delle attrici più adorate di tutti i tempi, nonché una delle più ammirate. Ha continuato a girare altri film tra il 1966 e il 1989, in particolare il thriller del 1967 Wait Until Dark, per il quale Hepburn è stata nominata sia per un Academy Award che per un Golden Globe come migliore attrice.

La vita personale di Hepburn era piuttosto turbolenta in quel momento. Era in procinto di separarsi dal suo primo marito, Mel Ferrer (il divorziato verrà ufficializzato nel 1968). L’anno successivo, Audrey Hepburn sposò il medico italiano Andrea Dotti, con il quale rimase sposata dal 1969 al 1982.

30 anni senza Audrey Hepburn, ambasciatrice Unicef

30 anni senza Audrey Hepburn

È stata ambasciatrice mondiale dell’U.N.I.C.E.F. dal 1988 fino alla sua morte nel 1993, a 64 anni, in una clinica svizzera di Losanna, colpita appena un anno prima da cancro inoperabile al colon.

In conclusione, l’eredità di Audrey Hepburn è stata un’icona di grazia, stile e generosità di spirito senza pari. L’attrice che da piccola ha sofferto sotto l’occupazione nazista non ha mai dimenticato come ci si sente ad essere una bambina innocente nel mezzo di una guerra, e ha dedicato i suoi ultimi anni a lavorare duramente per i diritti dei bambini meno fortunati.

L’impegno di Audrey Hepburn come ambasciatrice dell’UNICEF le è valso una medaglia presidenziale nel 1992. Audrey Hepburn è amata oggi come lo era quando ha illuminato lo schermo per la prima volta in Vacanze romane più di 50 anni fa.

30 anni senza Audrey Hepburn.

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