L’attesa è finita.
Dopo settimane di voci, liste inventate e scommesse più o meno credibili, Carlo Conti ha finalmente annunciato i Big di Sanremo 2026 durante il Tg1 delle 13:30 di domenica 30 novembre, rispettando la tradizione inaugurata da Amadeus.
Il direttore artistico torna al comando del Festival dopo il successo del 2025 e le edizioni del passato (2014-2016). E con una frase che dice tutto:
«Ben 270 proposte non sono entrate in questa lista».
Tradotto: la selezione è stata severissima.
La 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana si terrà su Rai 1 dal 24 al 28 febbraio 2026.

Sanremo 2026: la lista dei Big in gara
Un cast ampio, diversificato, che mescola veterani, ritorni sorprendenti, nuovi fenomeni digitali e duetti inattesi.
Ecco i 30 nomi scelti da Carlo Conti:
Tommaso Paradiso
Chiello
Serena Brancale
Fulminacci
Dito nella Piaga
Fedez e Marco Masini
Leo Gasmann
Sayf
Arisa
Tredici Pietro
Sal Da Vinci
Samurai Jay
Malika Ayane
Luché
Raf
Bambole di Pezza
Ermal Meta
Nayt
Elettra Lamborghini
Michele Bravi
J-Ax
Enrico Nigiotti
Maria Antonietta & Colombre
Francesco Renga
LDA e Aka 7even
Dargen D’Amico
Levante
Eddie Brock
Patty Pravo
A questi si aggiungeranno, come da regolamento:
➤ i due vincitori di Sanremo Giovani
➤ i due vincitori di Area Sanremo
per completare la lista definitiva dei 30+4 artisti che si esibiranno all’Ariston.
Un cast che dice molto sul Sanremo che vedremo
Scorrendo i nomi, è evidente la volontà di Carlo Conti di costruire un Festival “ponte” tra generazioni:
i mostri sacri (Patty Pravo, Raf, Renga)
i cantautori contemporanei (Levante, Fulminacci, Nigiotti, Meta)
i nomi pop e radiofonici (Tommaso Paradiso, Leo Gasmann, Michele Bravi, Arisa)
la scena urban (Luché, J-Ax, Nayt, Samurai Jay, Tredici Pietro)
i progetti crossover (Fedez-Masini e LDA-Aka 7even)
gli artistɜ indie e sperimentali (Maria Antonietta & Colombre, Serena Brancale, Eddie Brock)
l’immancabile presenza “festivaliera” (Dargen D’Amico), ormai icona del nuovo Sanremo
la quota pop-trash-pop (Elettra Lamborghini, e sì, funziona)
Il cast sembra costruito per far convivere eleganza, follia, storia e TikTok: il mix perfetto per un Festival che vuole parlare a tutti.
Sanremo 2026: regolamento, serate, votazioni
Il Festival manterrà la tradizionale struttura in cinque serate:
Prima serata – martedì 24 febbraio
Si esibiscono tutti i 26 Campioni (numero ridotto nelle prime serate fino all’inserimento dei giovani).
Vota la Giuria Sala Stampa, TV e Web.
Pubblicazione delle prime 5 posizioni della classifica.
Seconda serata – mercoledì 25 febbraio
Si esibiscono 13 Campioni.
Votano: Televoto + Giuria Radio.
In gara anche le 4 Nuove Proposte (due duelli), da cui verranno scelti 2 finalisti.
Terza serata – giovedì 26 febbraio
Si esibiscono gli altri 13 Campioni.
Stesso sistema di voto della seconda serata.
Finale Nuove Proposte con proclamazione del vincitore.
Quarta serata – venerdì 27 febbraio: la Serata delle Cover
Tutti i 26 Big portano una cover italiana o internazionale.
Votano: Televoto + Giuria Stampa + Giuria Radio.
Premiazione del vincitore della serata.
Quinta serata – sabato 28 febbraio: la Finale
I 26 Campioni tornano con il loro brano.
Votano: Televoto + Sala Stampa + Radio.
Vengono rivelate le prime 5 posizioni.
Nuova esibizione delle Top 5, nuovo voto, classifica finale e proclamazione del vincitore di Sanremo 2026.
Considerazione personale: un Sanremo che vuole fare rumore
Guardando la lista dei Big, si capisce subito che Carlo Conti non ha scelto la via più semplice.
Ha messo insieme generi distantissimi, artisti giovani che possono fare numeri sui social e nomi storici che garantiscono qualità e memoria musicale.
La sensazione è che Sanremo 2026 sarà un Festival pieno di contrasti:
pop contro urban
tradizione contro novità
elegance vs. energy
generazioni che si incontrano (o si scontrano)
E come sempre, sarà proprio quel contrasto a renderlo interessante.
Dopo la stagione Amadeus, il nuovo corso di Conti sembra voler dire una cosa chiara:
Sanremo resta il più grande specchio dell’Italia. Cambia, si agita, si divide, ma non perde mai la sua anima.

