Banner Sito Web

Sinisa Mihajlovic: Guerriero in campo e fuori

da | Dic 17, 2022 | News

Nella giornata di ieri, in maniera inaspettata e dolorosa per tutti i fan del calcio, è venuto a mancare Sinisa Mihajlovic.

Giocatore straordinario, dotato di un sinistro magico e riconosciuto come un eccezionale specialista dei calci di punizione, dal suo ritiro dal calcio giocato nel 2006 quando era in forza all’Inter ha iniziato una carriera da allenatore la quale anche senza straordinari successi lo ha reso un allenatore deciso e fermo sui suoi principi da amato da calciatori che allenava.

Sinisa Mihajlovic: Le origini

Serbo, ma nato ancora sotto la Jugoslavia governata da Tito iniziò la sua carriera di calciatore nel Vojvodina venendo notato dalla ben più nota Stella Rossa nel 1990 dove vinse anche una Coppa dei Campioni per poi approdare in Italia nel 1992 grazie alla Roma.

Da quel momento non andrà più via dall’Italia militando poi tra le fila della Sampdoria (1994-1998), Lazio (1998-2004) e chiudendo la sua carriera all’Inter (2004-2006).

Inizialmente schierato come esterno avanzato sulla fascia sinistra nei primi anni italiani non si fece notare particolarmente pur facendo intravedere le sue doti, fin quando sotto la guida di Sven-Goran Eriksson nei suoi anni alla Sampdoria venne spostato in difesa diventando ben presto uno dei più rappresentativi giocatori jugoslavi ed uno dei migliori difensori grazie alle capacità difensive ma anche quelle di impostazione della manovra.

Uomo dal temperamento molto forte, durante gli anni da calciatore ha ricevute diverse squalifiche per comportamenti scorretti tra cui degli insulti razzisti rivolsi a Patrick Vieira, leggenda dell’Arsenal e lo sputo e il calpestamento nei confronti di Adrian Mutu oltre al lancio di un bottiglietta ad un delegato UEFA, ma con il tempo ha imparato a trasformare questo temperamento in severità e decisione nei suoi anni da allenatore, venendo soprannominato il Sergente.

Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic con la maglia della Lazio

Sinisa Mihajlovic: L’annuncio della malattia

Il 13 Luglio 2019 però, Sinisa Mihajlovic annunciò in conferenza stampa, da allenatore del Bologna, di aver contratto una forma di leucemia mieloide acuta per cui si sarebbe immediatamente sottoposto a cure all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, ottenendo un trapianto di midollo osseo il 29 ottobre seguente.

Sinisa Mihajlovic ha combattuto con forza la battaglia riuscendo anche a sconfiggerla una prima volta e tornando a sedere in panchina per allenare la sua squadra dimostrando una incredibile forza interiore nel reagire ad una malattia così aggressiva, tornando addirittura ad allenare.

Memorabili sono alcune sue frasi nel corso della carriera, come quando su Benassi eletto capitano a 22 anni del Torino disse: “Non è facile indossare la fascia di capitano a 22 anni? Non è facile svegliarsi alle quattro e mezza della mattina per andare a lavorare alle 6, fare tutto il giorno e non arrivare a fine mese. Questo non è facile. Essere capitano del Torino a 22 anni deve essere un piacere, un orgoglio.“; o quando parlando della moglie disse: “Io penso che le donne siano più forti: mia moglie ha partorito cinque figli e in casa mia comanda lei. È una donna con le palle, forse ne ha più di me. E non è facile”.

Controverse sono state anche le sue frasi sulla guerra nei Balcani, tra elogi a Tito (“Con Tito esistevano valori, famiglia, un’idea di patria e popolo”) e le difese di Arkan (“Arkan venne a difendere i serbi in Croazia. I suoi crimini di guerra non sono giustificabili, sono orribili, ma cosa c’è di non orribile in una guerra civile?”) raccontò il punto di vista di un serbo con parenti croati pronti ad ucciderli, ad uccidere quelli che fino a poco prima erano parenti, amici serbi che vivevano in Croazia.

Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic con la maglia dell’Inter

Sinisa Mihajlovic: La ricomparsa della malattia

Purtroppo però il 26 marzo 2022 comunicò di doversi sottoporre ad un ulteriore ciclo di cure per contrastate la ricomparsa della malattia, definendo “coraggiosa” la malattia che lo ha sfidato di nuovo. Con lo stesso piglio e la stessa determinazione ha continuato a lottare contro la malattia per sconfiggerla, per lui e per la sua famiglia.

Il 16 dicembre 2022, dopo un improvviso peggioramento delle condizioni di salute, muore all’età di 53 anni presso la clinica Paldeia di Roma dove era ricoverato da alcuni giorni.

La notizia ha creato tristezza e sgomento in tutto il mondo del calcio e non, che lo ha pianto ed elogiato in post sui social, tanto da compagni di squadra quanto da avversari, da giocatori ad allenatori ad addetti ai lavori ma anche personaggi dello spettacolo.

Tutti hanno voluto salutare l’uomo prima del calciatore e dell’allenatore, un personaggio stoico e dal forte temperamento ma sempre schietto e diretto capace di farsi voler bene esattamente per ciò che era, cosa ormai rara.

Počivaj u miru Sinisa!

 

Restate aggiornati sui nostri canali social 

Le altre news

Ristorante All You Can Eat di Cucina Romana: Scopri la Tradizione a Prezzo Fisso

Ristorante All You Can Eat di Cucina Romana Benvenuti nel Ristorante All You Can Eat di Cucina Romana! Se sei un amante della buona tavola e desideri esplorare i sapori autentici della cucina romana senza preoccuparti del conto, il ristorante all you can eat è la...

La Fine della Storia tra Sergio Maria Dottavi e Greta Rossetti

La Rottura tra Sergio Maria Dottavi e Greta Rossetti: Un Amore Finito La notizia della fine della storia tra Sergio Maria Dottavi e Greta Rossetti ha sorpreso molti fan e appassionati del mondo dello spettacolo. La coppia, che era considerata una delle più affiatate...

Noleggio con Conducente: Il Servizio di Eccellenza di First Horizon

Introduzione al Servizio di NCC: La Scelta Migliore per i Tuoi Spostamenti Benvenuti nel noleggio con conducente su First Horizon, la tua soluzione ideale per il NCC (Noleggio con Conducente). Se stai cercando un servizio di trasporto professionale, affidabile e...